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Una delle peculiarità del Jazz é l’improvvisazione. Non lo dico io. il jazz, dicono, é tante cose: chi dice “swing”, che poi a volte si traduce in “groove”, chi dice interazione, chi dice feeling, chi poi dice libertà, padronanza dell’aspetto armonico, ritmico, timbrico,… eccetera eccetera eccetera,…. sono stati scritti libri, trattati e ce ne saranno ancora tanti. Ma se accettiamo l’idea che il Jazz sia “improvvisazione” e “interazione” quel 22 Febbraio 2019, presso la sala de “L’Orangerie” di Eaubonne (Francia), con il trio costituito da Mimmo Campanale (Batteria) e Camillo Pace (Contrabbasso) abbiamo toccato un momento musicale che rappresenta quello che secondo me si avvicina molto al concetto di “improvvisazione nell’interazione” - Se Jazz é improvvisazione poi ci sarebbe da stabilire cos’é l’improvvisazione: improvvisazione su delle progressioni armoniche prestabilite?….. su delle melodie prestabilite?,…. ritmi?…. su qualcosa?…. oppure sul niente?…. Improvvisazione senza nulla di prestabilito?…. Beh, se prendiamo il termine “improvvisazione” alla lettera allora dobbiamo svincolarlo da qualsiasi aspetto armonico, ritmico, melodico, timbrico,…. altrimenti il concetto diventa di "improvvisazione condizionata”. Bene, quella sera a Eaubonne, dal mio punto di vista, abbiamo raggiunto un vero momento di grazia, e di “improvvisazione improvvisata”,… se posso permettermi questo termine. Improvvisazione senza nessun vincolo!….. Totale!,… siamo riusciti a comporre in tempo reale una forma musicale soltanto ascoltandoci e costruendo insieme la musica, mettendo l’una sull’altra le idee musicali che scaturivano dal nostro ascolto reciproco. E’ il sogno di chiunque suoni musica “improvvisata"!… L’idea di non scrivere nulla, non una nota prestabilita e avere la capacità di “fare” la musica in tempo reale. Free jazz?…. no,….. Musica in tempo reale, basata sull’ascolto, sulla sensibilità, esperienza e capacità dei musicisti. I primi 6 minuti di questo brano rappresentano esattamente tutto questo, e sono felicissimo di poterlo condividere con le vostre orecchie.
Il concerto di quella sera era la quarta data del nostro tour in Francia 2019 e, secondo me, questo brano é un esempio di quanto il suonare insieme per date consecutive possa far volare alto la musica. Buon Ascolto!

(Grazie a Mimmo Campanale, Camillo Pace, Eaubonnejazz, JeanPierre Zirn, Claire Mittelberger, Irene Oki, Hugo Lafitte, Laseinetv, Patrick Brothier, Dany Thiery, Philippe Polo, François Chéron, Joelle Leymoinie, Emmapolo Speller, Veronique Guillotin, Isabelle Bonal, Roger Bazin, Bruno Lefebvre

Camillo Pace Camillo Pace Mimmo CampanaleFull Mimmo CampanaleDue Eaubonne Jazz Jean-pierre Zirn @clairemittelberger @ireneoki Hugo Lafitte @laseinetele
@laseinetv @patrickbrothier
Dany Thiery Philippe Polo @francoischeron
@joelleleymoinie Emma Polo-speller Veronique Guillotin @isabellebonal
@rogerbazin Bruno Lefebvre

youtu.be/A3be_YiG-rMPEZZO X - Nico Morelli Italian Trio, L'Orangerie Eaubonne 22/02/2019 (14') - Mimmo Campanale, Camillo Pace
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Come state?,..... Una nuova data Pugliese in arrivo,... al JazzClub "Duke" di Bari,... con il mio Italian Trio: Mimmo CampanaleFull e Camillo Pace,.... ed anche con Mimmo CampanaleDue .... vi aspetto tutti il 19 Dicembre per festeggiare il Natale!!! ...

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Ecco il link della mia intervista televisiva presso Medi1 TV di Tangeri in Marocco relativa al Festival TanJazz dove ho partecipato con il mio UnFOLKettable Two Jazz-Folk Group. Buona Visione a voi tutti

m.medi1tv.ma/fr/capsule.aspx?type=entretien&date=17%2F09%2F2019&id=12619&fbclid=IwAR0qBUAtp-2CemY...

Tanjazz Medi1TV Medi1 TV Jazzpiano Jazzincontri Puglia Sounds Pianoforte Pianojazz av Dmitri Jelev og Willy Skjellaug Jazzpiano JFK - JazzFolkKlassik e.V. Folk-jazz Pugliesi a Parigi French ship Ville-de-Paris (1850) Tanger طنجة Cristina Marocco Moroccan Showroom Life In Morocco Jazz En Fêtes Paris Jazz Booking Paris Jazz Club
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Biografia

Pianista, compositore
Nico Morelli è nato a Taranto, in Italia, nel 1965. Diplomatosi presso il Conservatorio di Taranto, parte per Roma dove segue dei corsi di perfezionamento di piano classico con Aldo Ciccolini. Si specializza nello studio del Jazz nelle scuole italiane “Siena Jazz”, “Berklee School of Boston”, “Manhattan School”. Parallelamente, ha per professore Franco D’Andrea.
Nel 1991, dal suo incontro con Steve Lacy et Glenn Ferris nasce l’album, Nella Sala Delle Arcate. Nel corso degli anni che seguono, Nico Morelli suona in concerto con Flavio Boltro, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marc Johnson, Roberto Gatto, Bruno Tommaso, Roberto Ottaviano, Bob Mover , Sylvain Beuf, André Ceccarelli.
Nel 1993, esce il suo primo album, Behind the Window.
L’anno seguente, si diploma in Musica Jazz al Conservatorio di Bari, va in Francia e segue uno stage diretto da Paul Bley. Nel 1996, Nico Morelli registra con Roberto Gatto e Marc Johnson. L’album “The Dream”, nato da queste registrazioni, uscirà nel gennaio 1998. Dal 1997, forma il gruppo “Jazz Air Trio” con il contrabassista Paolo Ghetti e il batterista Vincenzo Lanzo. Da diversi anni, il trio si esibisce regolarmente attraverso l’Italia. Nico Morelli continua contemporaneamente le sue collaborazioni con altri musicisti, tra i quali Roberto Gatto, Giovanni Tommaso e Paolo Fresu. Il CD “Isole Senza Mari”, l’album del “Jazz Air Trio” esce nel luglio 1998. Nel maggio 1999, riceve il primo premio del concorso internazionale ‘Viva il Jazz’ a Milano. Lo stesso anno, riceve il terzo premio del concorso internazionale “Piano Jazz à Vanves”. Nel 2000, vince il secondo premio di composizione al concorso della Defense 2000 a Parigi. Nel 2002, Aldo Romano l’invita a partecipare al suo ultimo album Because of Bechet (Universal Music).
Stabilitosi a Parigi dal 1998, Nico Morelli s’impone oggi come uno tra i migliori jazzmen della sua generazione. Pianista molto ricercato dai musicisti più rinomati della scena internazionale per il virtuosismo e la sensibilità del suo suono, è anche uno dei più richiesti per concerti con le sue formazioni. Suona regolarmente nei grandi clubs francesi e nei festivals in Francia e all’estero. Fedele alle sue origini e al Jazz Air Trio che ha creato nel 1997, ritorna spesso in Italia che l’ha riconosciuto come la rivelazione del jazz italiano.
Nico Morelli, di cui la stampa italiana dice che è, in effetti, ” il pianista più promettente del jazz italiano “, è anche un compositore ispirato e talentuoso…
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